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Comunicazione interna n°104 del 14/11/2016

Oggetto: gestione crisi panico

Visto che in questo primo periodo dell’anno scolastico, si sono verificati diversi episodi di crisi di panico soprattutto in classi prima, e considerato che questi episodi hanno generato a loro volta difficoltà nella gestione della classe, si è provveduto a condividere con lo psicologo Dr. Iudici la seguente procedura da adottare in presenza di ulteriori episodi.

  • Lo studente deve essere soccorso, generalmente allontanandolo dalla classe e accompagnandolo in un luogo tranquillo e protetto, certamente vicino all’aula di riferimento.
  • Deve essere chiesto tempestivamente l’intervento di un collaboratore scolastico o presente già al piano o mandando uno studente a chiamarlo.
  • Il docente si prende cura in prima battuta dello studente, allontanando i compagni lasciandoli in classe. Il collaboratore scolastico si occuperà appunto di questo primo intervento di vigilanza sulla classe. Il docente si preoccuperà quindi di tranquillizzare lo studente con parole rassicuranti, senza intervenire con somministrazioni di farmaci o tanto peggio psicofarmaci.
  • Il docente concorderà con lo studente, se possibile, cosa sia meglio fare: genitore, ambulanza, rientro in classe. Se le circostanze apparissero più gravi, si invita a far chiamare subito l’ambulanza. Si ricorda, in proposito, che lo studente può sostenere che si tratti di una crisi di panico, ma solo un medico può accertare l’origine del problema, quindi, a fronte di sintomi gravi (perdita di coscienza, immobilità, o altri sintomi valutati discrezionalmente dall’insegnante) meglio chiamare l’ambulanza. In questa fase, il docente dovrà preoccuparsi di rientrare in classe il prima possibile, dando il cambio nell’assistenza allo studente al collaboratore scolastico.
  • Il collaboratore scolastico, in seconda battuta, potrà accompagnare lo studente in atrio in attesa dell’ambulanza o del genitore, continuando l’intervento di rassicurazione e contenimento della crisi.

Si sottolinea che il docente deve svolgere un’azione di contenimento soprattutto verso il resto della classe, di rassicurazione e soccorso nei confronti dello studente, deve essere in grado di comprendere quale sia la strategia migliore di intervento a posteriori. Diverse volte sono gli studenti che chiedono di rientrare in classe, non sempre quindi è opportuno mandarli a casa. Sicuramente è decisivo non assecondare il soggetto verso richieste assurde quali la compagnia del fidanzato, dell’amica, ecc. o di somministrazione di pasticche, gocce e quant’altro.

Si ricorda che in Istituto è presente lo psicologo, al quale ci si può rivolgere per la gestione di casi ripetuti di attacco di panico. Allo psicologo possono essere indirizzate anche la famiglie e soprattutto gli studenti. Il Dr. Iudici si è reso disponibile anche ad un incontro formativo coi collaboratori scolastici di sostegno al loro ruolo. L’incontro si svolgerà il 25 novembre alle11.

Un momento di approfondimento sulla gestione degli attacchi di panico e situazioni ansiogene verrà condotto dal dr. Iudici venerdì 2 dicembre alle ore 11 per tutti gli studenti interessati. A tal fine, sarà sufficiente che gli studenti consegnino la richiesta in vicepresidenza con il consenso firmato dai genitori (il modulo si ritira in centalino).

Si ringraziano tutti i docenti e i collaboratori scolastici per la prova data di coerenza e professionalità negli interventi che in queste settimane si sono succeduti.

Cordiali saluti

Il Dirigente Scolastico

Lucia Pacini

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